Ci sono relazioni nelle quali non è accaduto nulla di apparentemente grave, non ci sono stati tradimenti, separazioni annunciate o conflitti capaci di mettere in discussione tutto. Le giornate continuano a essere organizzate, gli impegni vengono rispettati, la casa procede, le decisioni vengono prese insieme, dall’esterno, e talvolta anche agli occhi di chi la vive, la coppia sembra funzionare. Eppure può accadere che, dentro quella stabilità, inizi a farsi spazio una solitudine difficile da nominare. Non è necessariamente il desiderio di andare via e nemmeno la certezza di non amare più, è la sensazione che la persona accanto a noi sia diventata sempre più presente nella gestione della vita e sempre meno raggiungibile nella vita emotiva.

Ci si parla, ma soprattutto per ricordare qualcosa, ci si cerca, ma spesso per risolvere un problema, si conoscono gli orari dell’altro, le sue abitudini, ciò che preferisce mangiare e il modo in cui reagirà a una determinata situazione. Quella conoscenza,…

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